Gli antichi Egizi e i Greci lo utilizzavano per le offerte sacrificali, ritenendolo di buon auspicio per l’aldilà. Viene citato da Plinio il Vecchio, che attribuisce alla pianta capacità di generare stati di torpore e pazzia. I Galli coltivavano il basilico a luglio/agosto finché in fiore. basilicoChi raccoglieva questa pianta sacra doveva sottoporsi a rigidi rituali di purificazione: lavarsi la mano con cui si doveva raccogliere nell’acqua di tre sorgenti diverse, rivestirsi di abiti puliti, tenersi a distanza dalle persone impure e non utilizzare attrezzi in metallo per tagliare i fusti. Il basilico era considerato una pianta sacra in quanto lo si riteneva capace di guarire le ferite, come quelle di archibugio; era quindi un ingrediente, insieme ad altre 16 erbe, dell’acqua vulneraria, usata un tempo per applicazioni esterne. Elisabetta da Messina, eroina del Decamerone di Boccaccio, seppellì la testa del suo amante in un vaso di basilico annaffiandolo con le sue lacrime. Nelle miniature dei manoscritti del Medioevo, il basilico è il simbolo dell’odio e di Satana. Il folklore ebraico suggerisce che dia forza durante il digiuno. Una leggenda africana sostiene che il basilico protegge contro gli scorpioni.Il basilico sacro (Ocimum tenuiflorum) è una pianta venerata in molte tradizioni della religione hindu. Originario dell’Asia tropicale, fu coltivato inizialmente in Iran o in India e giunse attraverso il Medio Oriente in Europa, in Italia e nel sud della Francia. Nel XVII secolo iniziò ad essere coltivato anche in Inghilterra e, con le prime spedizioni migratorie, nelle Americhe. Il nome deriva dal greco βασιλεύς (basileus) “re”, e – in latino – basilicum, “reale”, per la grande rilevanza conferita a questa erba. Altre interpretazioni etimologiche legano il nome al basilisco, che si pensava generato, come gli scorpioni ed altri animali velenosi, da questa pianta.vasinicola
Le temperature ottimali di coltivazione sono tra i 20 – 25°C ma con un buon tenore di umidità tollera anche temperature più alte. In tal caso, va annaffiato generosamente ma facendo attenzione ai ristagni idrici che non sono graditi. Essendo una particolare pianta che cresce in pieno sole e può essere coltivata egregiamente sia in vaso che in piena terra. Importante è ricordare che le temperature al di sotto dei 10°C non sono ben tollerate..
Il basilico è una particolarmente esigente in fatto di terreni, l’importante è che sia un terreno fertile, a ph neutro e drenante.
La moltiplicazione del basilico avviene per seme, nel periodo tra marzo ed aprile. Le foglie devono essere raccolte gradualmente, quando necessitano tagliandole con tutto il picciolo.
Il responsabile dell’aroma è l’olio essenziale, costituito, tra l’altro, da: eugenolo, estragolo, linalolo, cineolo, metil augenoli che a seconda della maggiore o minore quantità di uno di questi componenti si ha un basilico più o meno profumato o con aromi particolari.