L’origano è un genere di piante aromatiche, erbacee o sub-arbustive, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae e comprendente circa 45-50 specie originarie soprattutto del bacino del Mediterraneo. Le due specie più conosciute ed utilizzate sono l’origano (Origanum vulgare) e la maggiorana (Origanum majorana). L’origano è una delle erbe aromatiche più utilizzate nella cucina mediterranea in virtù del suo intenso e stimolante profumo. Si usa in innumerevoli preparazioni su carni e su pesce, nelle insalate e nella pizza. Le cucine dell’Italia meridionale e della Sicilia ne fanno grande uso. L’Origano è anche un buon repellente per le formiche: basta cospargerlo nei luoghi frequentati e ricordarsi di sostituirlo spesso per tenerle lontane. Nel linguaggio dei fiori l’Origano da sempre è stata considerata una pianta che dà sollievo, conforto e salute. I Greci, addirittura, incoronavano gli sposi con ghirlande di origano, in quantoreden esso era ritenuto simbolo di felicità.
L’origano è un’erbacea perenne rustica che a maturità diviene semiarbustiva ed è sempreverde nei luoghi ove il clima è mite. Di solito cresce spontaneo sulle colline dei paesi mediterranei, lungo le siepi e nelle radure boschive ben soleggiate, fino a circa 2000 metri d’altitudine. Predilige un terreno asciutto, sassoso, calcareo. Generalmente quest’erba ama una posizione calda e soleggiata, ove acquista maggior aroma, ma la varietà con foglie variegate o arricciate desiderano la mezz’ombra, e seccano se esposte al sole pieno.
La moltiplicazione dell’origano può avvenire per divisione dei cespi, per talea o eventualmente per semina: tutte queste operazioni vanno effettuate in primavera inoltrata, quando la temperatura è stabile e decisamente mite. Se si sceglie di seminare è bene sapere che i semi non vanno ricoperti, ma solo pressati nel terreno, e che la germinazione può richiedere molto tempo.
Le foglie si raccolgono, a seconda delle necessità, in ogni stagione, ma, se si devono conservare, il momento migliore per raccoglierle è prima che si aprano i fiori. Le sommità fiorite vanno invece colte tra giugno e agosto, nel momento in cui la maggior parte dei fiori è schiusa. Gli steli vanno tagliati una quindicina di centimetri al di sotto dell’infiorescenza, dove sono ancora verdi e non legnosi. In virtù di tali proprietà, con l’rigano si fanno infusi per curare la tosse, le emicranie di origine nervosa, i disturbi dello stomaco, la depressione malinconica e il mal di mare. Un impiastro di origano allevia i dolori del torcicollo e esercita un’azione antinfiammatoria. L’origano, quindi, non è importante solo per il suo utilizzo in cucina ma anche per le sue numerose proprietà terapeutiche. I suoi principi attivi sono principalmente i fenoli Timolo e Carvacrolo oltre a grassi, proteine, sali minerali, vitamine e carboidrati. Le sue proprietà terapeutiche sono: antalgico, antisettico, analgesico, antispasmodico, espettorante, stomachico e tonico. Il suo olio essenziale è molto utilizzato nell’aromaterapia.